Entomologia Biologia Alimentazione - Alex Minicò photographer

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ALIMENTAZIONE

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Regimi dietetici


La dieta degli insetti è molto varia e può cambiare moltissimo anche nel corso dello sviluppo di un individuo (olometaboli e paurometaboli).
La maggior parte degli insetti è vegetariano o onnivoro ma sono frequenti anche detritivori, saprofagi o micetofagi ecc.

Fra gli insetti che si nutrono a spese dei vegetali vivi si distinguono due categorie:

fitofagi: hanno apparato boccale masticatore ed erodono i tessuti vegetali attaccando gli organi dall'esterno.
A seconda del tessuto mangiato, i fitofagi si possono dividere in: fillofagi (a spese delle foglie), antofagi (fiori), carpofagi (frutti), xilofagi (legno), ecc.
fitomizi: hanno apparato boccale pungente-succhiante e si nutrono a spese della linfa elaborata o dei succhi cellulari di cellule epidermiche.
Un gruppo particolare è rappresentato dagli insetti galligeni, che si sviluppano all'interno di un'alterazione istologica dell'organo colpito (galla).

fillfago
Larva di lepidottero che mangia una foglia.
carpofago
Dittero che si nutre di un fico.
galliceno
Galle prodotte dalla saliva di un omottero.

Per quanto concerne la zoofagia, si può fare una divisione in base all'organo attaccato ovvero:

vertebrati: annovera un limitato numero di specie, spesso d'interesse medico o veterinario.
Si nutrono a spese dell'epidermide o dei suoi annessi oppure di sangue (ematofagi) o vertebrati morti (sarcofaghe).
invertebrati:  si tratta di specie di grande interesse perché possono essere sfruttate nella lotta biologica e integrata.
I rapporti si identificano con la predazione vera e propria o con il parassitoidismo.
Fra gli artropofagi si annoverano anche gli oofagi che predano o parassitizzano le uova.
In scarsa disponibilità alimentare o in cattività possono accadere casi di cannibalismo.

ematofago
Zanzara che succhia il sangue.
sarcofago
Dittero che si nutre di un pezzo di carne.
zoofago
Larva di Crysopa che mangia un afide.

Un altro regime dietetico particolare è quello dei:

glicifagi: si nutrono a spese di sostanze zuccherine l cui fonti proteiche provengono da nettare dei fiori, polline, la melata emessa dagli Emitteri, escrementi animali o altri materiali.
L'apparato boccale è di tipo succhiante o lambente-succhiante oppure di tipo masticatore più o meno adattato.
Molti glicifagi sono importanti come insetti pronubi, in quanto provvedono al trasporto del polline e, quindi, favoriscono l'impollinazione incrociata.

 
glicifago
Ape che si nutre di polline.
glicifago
Lepidottero che succhia una banana.
 

Alcuni regimi dietetici sono particolarmente complessi e non hanno una collocazione ben definita: ad esempio, alcuni Imenotteri parassitoidi di insetti galligeni possono diventare fitofagi quando, una volta esaurita la vittima, completano il loro ciclo di sviluppo nutrendosi a spese dei tessuti della galla.
Anche fra gli Insetti si annoverano, comunque, specie onnivore, in grado di nutrirsi indifferentemente con alimenti di origine sia vegetale sia animale.

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Photo by Eric Steinert, Harald Süpfle, John Severns, Muhammad Mahdi Karim, USDA, Luigi Chiesa, Kurt Stüber, Jodelet/Lépinay.
Arraignment from Wikipedia.it by Alex Minicò.

 
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