Entomologia Tassonomia Classificazione specifica Ephemeroptera - Alex Minicò photographer

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EPHEMEROPTERA

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Descrizione generale


Gli Efemerotteri (Ephemeroptera Hyatt & Arms, 1891) sono un ordine di piccoli insetti emimetaboli terrestri che vivono in zone umide.
La loro peculiarità è quella di avere una vita brevissima una volta diventati adulti infatti il loro nome, ephemeros, significa "che vive un giorno".

 
 
Lepisma saccharina
 

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Morfologia


Gli efemerotteri sono insetti di piccole o medie dimensioni, con corpo esile di vari colori gnerealmente pallidi.

Testa: capo prognato o ipognato, in genere provvisto di occhi composti; gli ocelli possono essere presenti in numero variabile, fino a tre, oppure essere del tutto assenti.
Le antenne sono lunghe, moniliformi o filiformi, costituite da un numero vario di articoli (30 o più).
L'apparato boccale è masticatore.
Le mandibole sono articolate con uno o due condili e sono divise, o no, in due articoli (coxopodite e basipodite); sono variamente denticolate all'estremità distale e provviste di mola di diversa costituzione.
Le mascelle hanno la struttura tipica, con galea lobiforme, lacinia denticolata e palpo composto da 5-7 articoli.
Il labbro inferiore presenta un grande postmento e un premento diviso, glosse e paraglosse distinte e palpi di 3 articoli.

Torace: mostra i tre segmenti simili tra loro.
Le zampe sono di tipo cursorio, con tarsi composti da 2-4 segmenti e pretarsi con 2 unghie.

Addome: composto da 11 uriti; l'ultimo urite, il telson, è filiforme e notevolmente allungato.
Negli uriti II-IX o VII-IX o VIII-IX, sono presenti scleriti subcoxali, a volte fusi in un coxosterno, recanti uno stilo terminale.
La caratteristica morfologica più evidente è lo sviluppo dei cerci, che sono lunghi e pluriarticolati.
La femmina è munita di ovopositore, che si prolunga posteriormente oltre l'addome.
Cerci e telson presentano piccoli ciuffi di setole intervallati.

 
 
Ctenolepisma lineata
 

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Anatomia


Sistema nervoso: il centrale comprende tre gangli toracici e 7-9 gangli addominali, collegati da connessure longitudinali doppie.
Nel cerebro sono presenti tre organi frontali, dei quali i due laterali sono neurosecretori e quello impari fotorecettore.

Apparato digerente: composto da un canale alimentare rettilineo o quasi.
Lo stomodeo può essere fornito di ingluvie e di ventriglio, il mesentero di diverticoli ciechi ed il proctodeo si presenta convoluto.

Apparato escretore: comprende un numero variabile di tubi malpighiani, da 4 a 20.

Apparato respiratorio: comprende 2 paia di stigmi toracici e 7-8 paia addominali; le trachee sono reciprocamente anastomizzate o no.

Apparato circolatorio: ha il vaso dorsale bene sviluppato e provvisto di parecchie paia di ostioli.

Apparato riproduttore femminile: ha ovari composti da 5-7 ovarioli panoistici (ovvero, privi di cellule vitellogene) e, talvolta, submetamerici.
La vagina è breve, la spermateca e le ghiandole accessorie sono presenti o assenti.
Il gonotrema sbocca fra gli urosterni VII e VIII oppure VIII e IX, l'ovopositore è più o meno lungo e costituito da due paia di gonapofisi dipendenti dagli uriti VIII e IX.

Apparato riproduttore maschile: ha testicoli plurilobati, composti da 3-6 e più lobi, ed includenti tubuli spermatici.
I vasi deferenti sono lunghi più o meno convoluti, a volte anastomizzati.
In certi casi essi sboccano con due gonopori in un pene, in altri esiste invece un breve organo eiaculatore.

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Biologia


Habitat: frequentano svariati ambienti, ma in generale privilegiano microambienti riparati, dotati di sufficiente umidità e poco illuminati.
Si rinvengono comunemente in materiali vegetali in decomposizione, fra i muschi, sotto le pietre, in anfratti nelle rocce, in formicai o termitai o in contenenti materiali ricchi di cellulosa (carta, stoffe, colle, tappeti, ecc.) oppure di amido (granaglie di cereali).
In genere non sono particolarmente dannosi, ma in ambienti favorevoli possono moltiplicarsi fino a raggiungere livelli di popolazione tale da rappresentare un rischio per manufatti e granaglie.
La loro presenza è temibile, ad esempio, nelle vecchie biblioteche e negli archivi, per i danni che possono causare ai vecchi documenti cartacei e alle rilegature.

 
 
Thermobia domestica
 

Alimentazione: essenzialmente vegetariana e si nutrono a spese di alghe, licheni, funghi, polline, detriti vegetali di varia natura.
Possono anche divorare la propria exuvia o i corpi morti di altri individui della stessa specie.
Fra i succhi digestivi emessi nel mesentero compaiono una cellulasi, un'amilasi e una cellobiasi, perciò fra i principi nutritivi che compongono la loro dieta rientrano sia l'amido sia la cellulosa.

Riproduzione: generalmente condizionata dall'assenza di un vero e proprio organo copulatore nei maschi.
Gli spermatozoi sono raccolti in vescicole liquide, dette spermatofori, che vengono trasferite senza che vi sia la copula, oppure disseminati nello sperma, che viene raccolto dalla femmina.
In ogni caso l'atto riproduttivo si svolge secondo comportamenti singolari e variabili da specie a specie, come ad esempio:
I maschi di Machilis germanica e depongono una o più gocce di sperma su un filamento, da essi secreto, teso a zig-zag fra le particelle di terreno, oppure fra supporto ed estremità caudale dell'addome; il liquido seminale è prelevato, con i palpi o con i cerci, dal maschio e consegnato alla femmina, oppure è prelevato direttamente dalla femmina, mettendo a contatto l'apertura genitale con la goccia di sperma.
I maschi di Lepisma saccarina tendono vari filamenti sul supporto e vi depongono uno spermatoforo non peduncolato; la femmina si orienta seguendo i filamenti fino a raccogliere lo spermatoforo.
I maschi di Thermobia domestica emettono lo spermatoforo durante una sorta di danza caratteristica che invita la femmina presente ad introdurlo nella propria vagina.

Sviluppo: ovipari e ametaboli.
Le femmine depongono uova di dimensioni relativamente grandi, nello stesso ambiente in cui vivono.
L'incubazione è particolarmente lunga, in quanto può protrarsi per un periodo di 2-6 mesi o anche più.
Lo sviluppo postembrionale è caratterizzato dall'assenza di metamorfosi e dall'elevato numero di mute: nel corso della sua vita, un tisanuro può subire anche più di 70 mute ed anche dopo aver raggiunto la maturità sessuale. L'esuviamento avviene attraverso una linea di sutura a Y sopra il cranio.
Sono insetti piuttosto longevi: il ciclo di sviluppo, fino al raggiungimento della maturità sessuale, si svolge in un periodo che, secondo le specie, varia dai 2-6 mesi ai 6-26 mesi e gli adulti, in particolare le femmine, possono vivere per alcuni anni.

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Sistematica


Insecta - Apterygota - Thysanura

Famiglie (3):
Lepismatidae - Ateluridae - Nicoletidae
Generi (10)
Specie (19)

 
 

Per approfondimenti sulla sistematica consultare:

Fauna Italia
o Fauna Europaea

 
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Photo by Soebe, Klemens Bottig, Paethon.
Arraignment from Wikipedia.it by Alex Minicò.

 
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